Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
Carmen riconobbe subito, dalle primissime note, la canzone White Christmas, una delle sue preferite sin da bambina. La stavano cantando i fratellini, piuttosto bene, soprattutto il ritornello, anche se ogni tanto saltavano qualche parola. Non erano gli unici ad addobbare in quell’8 dicembre. Appoggiata al davanzale della finestra aveva appena visto un vicino rientrare con un abete sul tettuccio della macchina e, ad attirare la sua attenzione, erano state le grida entusiaste dei bambini. Di fronte a lei, invece, un’altra vicina provava luci. Quando l’aveva vista, e salutata dalla finestra, aveva le braccia in un groviglio di fili luminosi.
Si stese a pancia in su sul letto. Da bambina, subito, ad inizio dicembre, partiva il conto alla rovescia al giorno in cui avrebbero appeso gli addobbi all’albero, che dovevano essere allegri e rossi, il suo colore preferito nelle feste. Da quel giorno, poi, cominciava il conto alla rovescia più importante, quello all’arrivo del 25 dicembre. E a Babbo Natale. Ma ora si sentiva un po’ grandicella per i conti alla rovescia e le corse a prima mattina sul vialetto di casa dove, la brina fredda della notte, dava quasi l’impressione che si fosse formato uno strato di ghiaccio su cui pattinare.
Doveva essersi appisolata un po’ perché, improvvisamente, aprì gli occhi e si ritrovò sul comodino una pallina rossa con gli spicchi segnati d’oro. Un’altra pallina uguale dondolava appesa alla maniglia della porta della sua cameretta, un’altra ancora era posata sullo zerbino, incerta se rimanere ferma o rotolare via lungo il corridoio. Sembrava un sentiero natalizio predisposto per lei. Dal basso arrivavano le note di Let it Snow. “Eccoti finalmente!”, la salutò la mamma, “Pensavo non volessi aiutarci quest’anno”. La sorellina le portò una pallina rossa e gliela posò tra le dita, unendo le loro mani. E Carmen si sentì di nuovo quella bambina che, con un occhio, sbirciava sotto l’albero per controllare se Babbo Natale fosse passato con un pensiero per lei e, con l’altro, guardava il vialetto di casa desiderosa di scivolare con il suo slittino.
Le palline di Natale a spicchi rosse e dorate portatrici di spirito festoso
I piccini iniziano presto il conto alla rovescia all’arrivo di Santa Claus e, insieme a loro, anche i grandi che in fondo conservano il ricordo della spensieratezza che alleggerisce il cuore nel sentire le voci allegre che cantano il Natale. Le sfere Grande Muraglia sono rosse, come rosso è l’abito di Santa: tra gli spicchi panciuti portano le risate, i giochi, l’entusiasmo, l’allegria delle feste e le sottilissime code di cometa dorate che viaggiano tra le emozioni per poi, infine, riunirsi.
È finalmente il momento in cui, dopo un viaggio lungo un anno, il conto alla rovescia è giunto al termine: qualcosa di meraviglioso sta per accadere.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Rosso-Oro |
| Diametro | Ø 8 cm |
| Contenuto set | 12 palline |
