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Nonna Anna sentì un tonfo e alzò gli occhi. Uno dei bambini era appena cascato a pancia in giù sul tappeto, probabilmente inciampando in un lembo mentre correva. Ma non doveva essersi fatto male, perché si alzò senza fatica per riprendere immediatamente la corsa con un aeroplanino tra le mani. E la nonna tornò a dondolarsi tranquillamente sulla sua sedia in salone.
“Nonna quando si mangia?”, chiese la piccola Mia. “È ancora presto cara”. “E quando si aprono i regali?”, domandò subito dopo il piccolo Loris. “Quando li porterà Babbo Natale naturalmente”. Era una piccola tradizione di famiglia che si riunissero tutti a casa di nonna Anna per la cena della Vigilia, i bambini sin dal primo pomeriggio, perché potessero trascorrere più tempo insieme dal momento che durante l’anno capitava che non si incontrassero per lunghi periodi. E loro si divertivano tanto, anche perché la nonna, a differenza dei genitori, li lasciava giocare come desideravano, anche mettendo casa in disordine, e poi aveva sempre in cucina una riserva di tavolette di cioccolato e caramelle.
Quel pomeriggio lei aveva già raccontato ai bambini due favole, proposto un cartone di Natale e partecipato al loro nascondino, ma l’eccitazione per la cena e per l’attesa di Babbo Natale li stava scatenando. Loris correva da un lato all’altro della stanza, mentre Vanessa danzava e Annamaria si esercitava a voce alta con la sua poesia. “Che ne dite se adesso ci sediamo sul divano e facciamo un bel gioco…”. Ma Loris, fermo in piedi davanti all’albero non ne voleva proprio sapere dei giochi e cominciò a scuotere forte la testa. Probabilmente dovette colpire qualche ramo senza accorgersene, perché all’improvviso gli cadde sulla testa una pallina rossa lucida con la superficie cosparsa di piccoli boccioli e questo scatenò l’ilarità dei cuginetti. Il bambino la raccolse senza perdere l’entusiasmo. “Mi piace, nonna, mi piace, la posso tenere? La posso appendere a casa sul mio alberello? Mamma non mi fa prendere le palline di vetro e…”. Lei annuì. “Questo Natale è bellissimo!”, esclamò il piccolo sfilando un altro paio di quelle palline, “Voglio venire sempre da te a Natale!”.
Le sfere natalizie rosse piene di sorrisi
I Dolci Pensieri sbocciano festosi a Natale, ispirati da un abbraccio caloroso o da una parola affettuosa o, spesso, da un incontro inatteso che si rivela la più bella delle sorprese. E sono proprio quei pensieri dolci ad accendere le guance di un piccolo amico di Santa Claus, rosse e piene per l’emozione, perché finalmente è tempo di rivedere qualcuno a lungo atteso e di condividere un dono tanto desiderato. Sono proprio i Dolci Pensieri a velare gli occhi di uno sfavillio, quasi fosse un fiorellino rosso che apre i suoi petali, ispirato da un carezza in una calda mattina di festa.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Diametro | Ø 8 cm |
| Effetto | Satinato |
| Contenuto set | 16 palline |
