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Il piccolo Gigi aveva avuto finalmente campo libero per creare in salotto uno scenario in cui far correre il suo trenino. E così, una volta montate le rotaie, cominciò a guardarsi intorno e darsi da fare per recuperare elementi per la sua scenografia. Sfilò dai rami dell’abete un orsetto vestito da Babbo Natale che, a cavalcioni sulla locomotiva ne divenne il conducente, e alcuni cavallini a dondolo di legno che dispose lungo i binari, perché accompagnassero la corsa del treno. “Se ci sono i cavalli allora ti servono anche degli alberi”, gli fece notare lo zio. Il piccolo guardò il suo percorso e convenne che zio Enzo avesse ragione, così tirò verso il basso alcuni rami fitti dell’abete addobbato. “Secondo me ci vuole anche la montagna”, intervenne zia Elide facendogli segno di costruirne una con i mattoncini colorati che il bambino aveva abbandonato sul pavimento poco prima in favore del trenino.
La scenografia andava via via ad arricchirsi di elementi e colori e Gigi ne sembrava davvero soddisfatto. “Ora lo faccio partire”. “Aspetta!”, lo fermò lo zio. “Hai dimenticato una cosa… ci vuole almeno un ostacolo sul percorso e se il tuo treno è un vero trenino natalizio che arriva dal Polo Nord… allora li supererà senza problemi”. Gigi annuì e guardò lo zio mentre poneva, ai lati di un binario curvo, due candele rosse alte e intrecciate. “Quando il treno si avvicinerà queste due invalicabili colonne prenderanno fuoco e solo se…”. La zia lo colpì sulla spalla e lui riuscì a trattenersi a stento dal ridere nel vedere l’espressione quasi spaventata del bambino. “Ma sono sicuro che il tuo trenino le sorpasserà senza problemi. Facciamolo partire insieme”. Al ciuf ciuf del treno seguì un applauso di Gigi che iniziò a seguirlo trepidante mentre si avvicinava alle temibili colonne delle fiamme. Trattenne il respiro, il trenino era sempre più vicino… e sorpassò le due candele senza farle cadere. “Evviva!”. “Hai visto? Il tuo trenino arriva davvero dal Polo Nord! E sono sicuro che tra poco lo seguirà la slitta di Babbo Natale con tanti regali per te”.
Le candele natalizie rosse a spirale che donano emozioni
L’Orso Amico delle Stelle è un cucciolotto d’orso che, con tutto il suo cuore tenero e luminoso, desidera solo trascorrere le feste in compagnia di un caro amico di Santa Claus. E, adesso che l’ha trovato, i suoi occhietti neri, tondi tondi e più piccini del naso, sono lucidi di gioia. Il cucciolo dallo sguardo dolce se ne sta seduto tranquillo con le zampette paffute distese in avanti e il musetto sollevato: tra gli orsetti polari lo si riconoscerà subito, perché porta al collo un nastro rosso annodato con un fiocco su cui si è posato qualche cristallino di neve, caduto anche sul pellicciotto un po’ arruffato dal momento che è un orsetto giocherellone.
Con una delle zampette stringe una stella, la prima del cielo natalizio verso cui ha puntato lo sguardo, e ce ne sta facendo dono.
Contiene un frammento di luce calda che arriva da quello stesso cielo natalizio ed è un astro speciale perché, quando brilla, può catturare i nostri sogni. E far sì che arrivino subito a Santa Claus.
| Materiale | Cera |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 2 cm |
| Profondità | 2 cm |
| Altezza | 25 cm |
