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Natalia guardò l’albero addobbato e sorrise felice. Era proprio come se lo immaginava! Alto, talmente pieno di neve che il verde sottostante dei rami quasi non si vedeva più, tutto coperto di sfere dorate, un colore che lei amava molto poiché le ricordava le stelle. E a dire il vero anche, e soprattutto, le coccarde con cui la mamma chiudeva tutti quei pacchi che lei non vedeva proprio l’ora di aprire. Quell’anno, per la prima volta, aveva scritto la letterina a Babbo Natale da sola, e ne andava così fiera, anche perché aveva finalmente capito quale fosse il più grande desiderio una volta cresciuta: diventare una cacciatrice di stelle.
La passione per il cielo veniva da lontano, dai racconti del papà di quando era anche lei un bambino e desiderava diventare un astronauta, e poi si era rafforzata guardando in televisione tutti quei programmi che raccontavano delle stelle, dei pianeti e degli astri. Tant’è che, come regalo di Natale dell’anno precedente, aveva chiesto di appendere al soffitto degli adesivi fluorescenti di astri e galassie con i nomi delle stelle più importanti, quelle più grandi e luminose che un giorno avrebbe studiato, e forse ne avrebbe addirittura scoperto delle altre. Con gli occhi fissi sul soffitto la piccola si addormentò e, per tutta la notte, sognò di volare sulla slitta insieme a Babbo Natale nel cielo notturno, tra le stelle che somigliavano incredibilmente alle sfere dorate del suo albero.
Non si accorse subito di una pallina in fondo al letto, contro la testiera, anche perché era una di quelle opache e si era nascosto sotto il lembo della coperta blu e gialla. “Che ci fai qui?”, domando, più a che stessa, sporgendosi verso il basso. Sapeva che non sarebbe mai riuscita ad afferrarla senza alzarsi, ma non se la sentiva proprio di lasciare il cantuccio caldo che si era creata sotto le coperte. “La colazione è pronta!”, chiamò la mamma, “Ho preparato i pancake!”. “Arrivo subito!”. Bastò la parola pancake a non farle più sentire il freddo ma, ancora tesa con il braccio rivolto verso la pallina, perse l’equilibrio e scivolò dal letto ritrovandosi sul tappeto a pancia in su. Con gli occhi verso il soffitto. Non riusciva a credere i suoi occhi. Ad ogni adesivo di stella era appesa una pallina, lucida, bombata, cangiante e piena di sfumature, e le sembrava che brillassero come e più dell’oro. Come una mappa che portava dritto al suo cuore.
Le palline di Natale dal cuore d’oro
Nel cielo di una notte di festa si accendono frammenti di sogni, ricordi e piccoli istanti di felicità. È l’inizio di un viaggio meraviglioso attraverso le Golden Comet Dust, le più belle stelle custodi silenziose di emozioni.
La prima tappa è un bagliore limpido, riflesso nelle sfere più lucide, il sorriso di un amico di Santa Claus, un abbraccio ritrovato, che si cristallizza nel tempo, nelle sfere opache, diventando una memoria che non si perde mai, ma anzi si ritornano alla mente, cangianti, per essere rivissuti ancora una volta con lo stesso calore, pronti a posarsi tra le sfere bombate e le sfere percorse da sottili volute, e donare di nuovo un sorriso.
| Materiale | Polipropilene |
|---|---|
| Colore | Oro |
| Diametro | Ø 8 cm |
| Effetto | Lucido-Opaco-Cangiante |
| Contenuto set | 34 palline |
