Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
Dorothy camminava silenziosamente in corridoio. Si era svegliata con una gran sete, così si era detta, per cui aveva assolutamente bisogno di andare in cucina a prendere un bicchiere di latte. E, per andare in cucina, doveva per forza passare per il salone, e che cosa ci male se lì sperava di fare un incontro speciale? Per non fare rumore, addirittura, si anche tolta le pantofole nonostante il pavimento fosse gelato anche se, emozionata com’era, il freddo non lo sentiva. In quel momento non riusciva a sentire niente, tanto il cuore le batteva forte.
Improvvisamente ai piedi della bambina rotolò una pallina rossa percorsa da sottili spirali che si avvolgevano le une alle altre. Non l’aveva sentita cadere e per poco non la calpestò. Il salone era sempre un po’ illuminato, per le lucine sull’albero, e Dorothy, piegando la testa oltre lo stipite della porta, riuscì a distinguere chiaramente la figura di Babbo Natale di spalle con un mantello rosso, i baffi con la punta all’insù e la lunga barba riccioluta.
Dorothy si sentì scuotere dolcemente. La prima cosa che vide, quando aprì gli occhi, fu il copri base rosso su cui si posavano i fitti rami imbiancanti e addobbati dell’abete in salone: si era addormentata sul tappeto davanti all’albero. Subito scattò in piedi per controllare che il regalo che aveva visto durante la notte fosse ancora lì. E c’era. Non dette al padre il tempo di dire alcunché. “Papà! Ho visto Babbo Natale!”. “Ah sì?”, domandò lui, avvolgendosi intorno alle spalle la vestaglia di lana rossa. “Sì e…”, solo allora si accorse di avere ancora in una mano la pallina decorata. “Ha fatto cadere questa. Non l’ho presa io, davvero! Mamma l’aveva appesa in alto e io non ci arrivo! Guarda!”. E gli mostrò come, pur saltando, non riuscisse a raggiungere il ramo vuoto su cui era appesa la sfera. “E là c’è un’altra pallina a terra e pure un’altra là, perché dovevo lasciarle a terra…” “Ma ti credo”, la rassicurò il papà scompigliandole i capelli, “Volevo solo chiederti se ti andasse di aprire il regalo che ti ha portato Babbo Natale”.
Le palline natalizie rosse decorate che si vestono di felicità
I Diamanti Rossi, vestiti a festa, perché rosso è il colore del Natale, non possono che brillare dal momento che conducono alla realizzazione del più bel sogno che avessimo mai custodito in cuore. Nelle sfere lucide palpita l’emozione, in quelle opache si diffonde l’attesa, lieve con un respiro sommesso trattenuto, che in fondo al cuore sappiamo che qualcosa di bello si avvicina. Ed ecco che, da una sfera all’altra, prima si imprime il battito emozionato che disegna onde che si innalzano e si abbassano, poi l’attesa come per incanto si scioglie in una felicità trepidante e allora i palpiti iniziano ad avvolgersi su se stessi in stretti abbracci, prima di rifrangersi in spicchi di sole che specchiano i sorrisi. Finché poi la felicità lascia il posto allo stupore, gli occhi si trasformano, le guance si arrossano e l’emozione si fissa in piccole increspature che ammantano dolcemente i Diamanti Rossi. Ma intanto l’alba è giunta e un dono finalmente ci attende.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Diametro | Ø 8 cm |
| Effetto | Lucido-Opaco |
| Contenuto set | 34 palline |
