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Che fosse Natale Eloise lo aveva quasi dimenticato, un po’ perché in famiglia l’amante delle feste era la sua sorellina Clara, un po’ perché ormai si sentiva troppo grande per le tazze di cioccolata calda, i film sul divano e le pantofole morbide con il naso rosso. Da qualche parte però, ne era sicura, conservava ancora le foto di quando era bambina e aspettava le feste per indossare il costume da elfa verde e rosso.
La finestra, seppur chiusa, sembrava non riuscire a trattenere il vento gelido che filtrava a spifferi rumori attraverso la tenda. Eloise aprì l’armadio alla ricerca di un maglione più caldo. Ma dove li aveva messi? Eppure fino all’anno precedente era sicura di averne tantissimi, rossi, con i fiocchetti di neve, con le renne tra gli abeti. Si arrampicò sulla cassettiera per cercare di raggiungere gli scaffali più alti e, allungando la mano a tentoni, senza vedere, finì per afferrare qualcosa di morbido e si tirò, dritto sulla testa, un vecchio album e una scatola che si aprì facendo piovere sul pavimento una miriade di palline verdi lucide, opache e satinate. “Ahi!”, protestò massaggiandosi la testa.
Cadendo, l’album si era aperto su una delle prime pagine, in cui una bambina con i riccioli scuri sorrideva sulle spalle di un uomo barbuto mentre copriva la cima dell’albero con un puntale a forma di stella. E le palline? Andò avanti a sfogliare l’album e si rivide, un po’ più grandicella, mentre premeva sull’impasto delle formine di omini di pan di zenzero e, ancora un po’ più grandicella, in piedi al centro del salone a recitare la poesia. Sullo sfondo, in tutte le foto di Natale, c’erano le palline verdi che in quel momento rotolavano ai suoi piedi.
Da bambina le piacevano tanto per il colore, che le ricordava gli abeti, e ne raccoglieva sempre qualcuna per portarla in camera e appenderla al muro, immaginando di avere un albero tutto suo. Aprì il cassetto in cerca delle puntine. Le applicò al muro una qui, una lì, una su, una giù, iniziò ad appendere le palline disegnando il profilo di un abete fino al puntale. Per certe cose, per fortuna, non si sentiva ancora troppo grande.
Le palline natalizie verdi dei ricordi più lieti
Le feste di Natale sono un intreccio di ricordi teneri e allegri che tornano alla memoria mescolandosi, ogni volta, con le future speranze di felicità e ci donano sempre un sorriso. Le sfere Time Travel sono il filo dei ricordi che lega ogni Natale, festa dopo festa. Nelle sfere lucide si specchiano gli occhi che brillano di chi condivide il medesimo ricordo, mentre le opache custodiscono i pensieri mai dimenticati. Altre sfere portano impresse, nelle bombature lucide, gli abbracci e le risate più scoppiettanti, che quelle piene di venature lasciano diffondere e poi, infine, le sfere cangianti, sulle quali il verde si sfuma ora più lucido e ora più opaco, disegnano esattamente il futuro che immaginiamo, dove ogni attimo sarà un nuovo ricordo da custodire.
| Materiale | Polietilene |
|---|---|
| Colore | Verde Scuro |
| Diametro | Ø 8 cm |
| Effetto | Lucido-Opaco-Cangiante |
| Contenuto set | 34 palline |
