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Maurizio sentì due sfere di vetro rosse tintinnare sul ramo dell’albero l’una contro l’altra e vide due gambette allontanarsi a passo svelto. Erano fasciate da un paio di pantaloni a strisce verdi e bianche, doveva essere Mariolino, che non riusciva mai a resistere alla curiosità di sbirciare nei regali ancora impacchettati. Mancava poco al momento preferito da tutti i bambini: aprire i doni e scoprire se, un altro anno ancora, Babbo Natale avesse ricevuto davvero le loro letterine. Seduto in poltrona, con una tazza di caffè fumante, Maurizio si ritrovò a pensare, come fosse soltanto ieri, a quando anche lui apriva il suo cuore a Babbo Natale, raccontandogli della scuola, di quando aveva aiutato il papà a riparare lo steccato di casa o a costruire uno slittino per il fratello più piccolo.
Le palline cozzarono di nuovo contro l’albero e, nel rosso acceso della sfera lucida, si rifletté la mano di Sofia, che posava sotto l’albero un panetto marrone di plastilina che reggeva un alberello pieno di glitter, il suo lavoretto di scuola a cui era legata la pergamena con la poesia di Natale. Anche lui recitava la poesia da bambino, indossando un pigiamino dello stesso rosso delle palline tant’è che la mamma, scherzando, diceva si confondesse con l’albero addobbato. Dalla cucina, intanto, arrivavano dei profumini invitanti e il suo stomaco brontolò.
Capiva l’emozione dei piccoli, la stessa che lui non riusciva proprio a contenere quando aveva la loro età. E un anno Babbo Natale era andato addirittura a trovarlo. Un viso dolce dagli occhi celesti, con il naso tondo, la barba bianca che gli avvolgeva le guance e un cappello ben calcato sulla testa. L’incontro era durato qualche minuto, appena il tempo di un saluto dall’uomo dei regali, che, prima di andare, aveva alzato una mano coperta da un guanto. Ma per il piccolo Maurizio la magia di quell’istante era durata per un’infinità di tempo. “Nonno, vieni, apriamo i regali!”, lo chiamò Mariolino. Maurizio si alzò e il suo sguardo si rifletté in un’altra delle sfere di vetro. Aveva uno sguardo ceruleo addolcito dalla barba bianca e folta, con il pompon morbido di un berretto che gli ricadeva sul naso. “Allora, vediamo cosa vi ha portato Babbo Natale! Oh, oh, oh!”, esclamò e i nipotini gli corsero incontro. Quel pizzico di magia non l’aveva mai perduto.
Le palline natalizie in vetro rosso che portano la magia delle feste
È un pizzico di magia che, inatteso, scalda le guance di un tiepido rossore, con il cuore che batte un po’ più forte. È perché si diffonde il sentore di un dolce profumo, cresce l’attesa di vedere la gioia di chi ha ricevuto il nostro dono, di scambiare un sorriso con chi non si incontra da tempo. Quelle gote rosse sono proprio le sfere Cuori di Rubino, infiammate perché all’arrivo di Santa Claus ormai manca davvero poco, che risplendono della luce accesa negli occhi di chi è già sotto l’albero e attende che il proprio desiderio si avveri.
| Materiale | Vetro |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Diametro | Ø 10 cm |
| Effetto | Lucido |
