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La piccola Giulia sospirò e si appoggiò alle braccia sul tavolo. Era noioso essere la più piccola della tavola, non riuscire mai a capire i discorsi complicati e pieni di paroloni dei grandi, né le tante regole dei giochi degli altri cuginetti. E a lei non rimaneva che l’orsetto Teddy, il suo migliore amico, e le bellissime matite colorate che le aveva portato Babbo Natale.
“Il brodo è a tavola!”, chiamò la mamma. La bambina storse il naso. Era riuscita a tenere per sé le ultime tartine con la crema al prosciutto e non aveva alcuna intenzione di assaggiare quel brodo caldo che sapeva di carote e patate, così si limitò a sorridere e a mostrare che stava ancora sgranocchiando una fettina di pane braciato, mentre la conversazione riprendeva. Mentre zio Gino raccontava, per la terza volta, del suo buffo incidente sugli sci, Giulia si lasciò scivolare sotto il tavolo, gattonò in direzione dell’albero e tirò a sé la bellissima scatola colorata con i pastelli e gli acquerelli. Scelse un verde smeraldino molto lucido. Cosa poteva disegnare?
Iniziò a tracciare dei rami lunghi pieni di aghetti sottili, li intrecciò, allargò il disegno verso il basso, poi passò al giallo, disegnò una grande stella, infine con il rosso punteggiò la sua creazione. “Guardate qui!”, esclamò soddisfattissima, spuntando a capotavola accanto alla sedia del nonno e facendolo sobbalzare dalla sorpresa. “Sei stata brava, è davvero bello”, si complimentò il papà, “Hai disegnato il nostro albero di Natale, non è vero?”. Ma Giulia scosse la testa. Corse al suo posto a prendere il fazzoletto di stoffa, lo arrotolò diligentemente e poi ci avvolse intorno il foglio con l’albero. Solo la mamma capì subito cosa intendesse la bambina.
Accanto al suo piatto e al bicchiere di plastica con l’immagine del volto sorridente di Babbo Natale non aveva pensato di avvolgerle il tovagliolo nel portatovaglioli con l’alberello dorato decorato da piccoli rubini rossi. Ma la piccola non sembrava offesa, tutt’altro, con la sua nuova creazione tra le mani era proprio una bimba a Natale.
Il portatovaglioli natalizio con l’alberello sotto cui c’è la gioia delle feste
Basta poco a Natale per essere felici. Bastano uno sguardo allegro, un sorriso, la felicità di aver sorpreso qualcuno con un bel dono lasciano un ricordo indelebile nei cuori degli amici di Santa Claus, grandi o piccoli che siano. Proprio come fossero un dono sotto l’albero Red Star Trees. Cresciuto in un’aura di felicità, il giovane abete smeraldino dai lunghi aghi affusolati ha accolto sulla cima una stella speciale, la prima ad apparire nel cielo natalizio e a guidare Santa Claus verso di noi. Solo Santa, come ciascuno dei suoi veri amici, al centro della stella ne vede il cuore rosso rubino, riflesso tra i suoi rami. Intorno all’anello di Red Star Trees, come doni ai piedi dell’albero, non possono che nascere splendidi sorrisi e palpiti del cuore. E noi dovremo accoglierli.
| Materiale | Metallo |
|---|---|
| Colore | Verde |
| Larghezza | 4 cm |
| Profondità | 4 cm |
| Altezza | 4 cm |
