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Giuliana si divertiva un mondo durante il pomeriggio della Vigilia e non importava che ci fosse l’arrosto da infornare o il brodo da preparare o i regali da impacchettare, lei inventava giochi e cercava di coinvolgere tutti. “Ok, allora, tiri i dadi tre volte, per decidere il protagonista della storia, l’ambientazione e il problema che deve risolvere e, a seconda dei numeri, io ti do un incipit e tu racconti la storia. Capito?”. La piccola Ginevra annuì anche se dagli occhi si capiva benissimo che era confusa. Tirò il dado e uscì un tre. Giuliana consultò la tabella che aveva scritto. “Un elfo. Tira ancora”. Uscì un sei. “Ok, allora un elfo… a casa tua”. Ancora un sei. “Un elfo, a casa tua e si rompe la slitta di Babbo Natale. Ora devi inventare una storia del tipo…”, ci pensò su, “Si rompe la slitta di Babbo Natale proprio sul tetto di casa tua, allora lui invia un messaggio tramite le stelle al Polo Nord e l’elfo Kristel arriva a cavallo di un renna… capito?”.
L’entusiasmo della ragazza non aveva eguali. “Pesca un addobbo e ti dirò chi sei”. Obbligò il nonno a chiudere gli occhi e ad allungare una mano verso l’albero. “Uno Schiaccianoci, interessante. Beh avete entrambi barba e capelli bianchi, espressione burbera, ma siete protettivi e non vi piace muovervi molto…”. “Ora tocca a… zia Maria!”. La zia la guardò oltre la montatura dorata degli occhiali. “Oh dai… non ho…”. Ma Giuliana non volle sentire ragioni e la trascinò fino all’albero. “Chiudiamo gli occhi e peschiamo insieme”, la convinse alla fine. E allungarono la mano stringendo ciascuna un lembo di un fiocchetto beige. “Allora… cosa dice questo della mia personalità?”, domandò zia Maria. Giuliana ci stava impiegando curiosamente troppo a tempo a rispondere e allora fu la zia a prendere la parola. “Il beige è il colore di chi ama posare gli occhi sull’orizzonte innevato eppure non ha un cuore freddo come il ghiaccio, ma preferisce stare al calduccio e magari mettere i marshmallow nella cioccolata calda. Mentre il fiocco secondo me è l’addobbo di chi ama gli abbracci ed è contento di trascorrere del tempo in compagnia. Ah e poi, per la storia dell’elfo, io la farei così. C’è un elfo che desidera conoscerci da vicino e allora lascia il Polo Nord senza dirlo a nessuno, ma poi arriva Santa Claus, la slitta si rompe e lui è indeciso se intervenire e rivelare la sua presenza o continuare a visitare la nostra città…”. Tutti la osservavano increduli e meravigliati. Giuliana più di tutti. Aveva trovato uno spirito natalizio decisamente affine.
Il fiocco natalizio beige dell’unione
Lo spirito natalizio è fatto per essere condiviso tra gli amici di Santa Claus, grandi o piccini che siano, e ognuno lo esprime come desidera. Il fiocco Elven Art Work è il legame che si crea tra chi sceglie di condividere ogni istante di felicità, anche il più piccolo: il suo nodino vellutato non stringe, ma unisce, le piccole asole beige, lunghe e sottili, e accoglie le code slanciate a nastrino che sospirano nella brezza innevata, prendendo il colore della neve quando viene attraversata dai raggi del sole. Elven Art Work è un indissolubile legame tra ricordi, speranza e desideri.
| Materiale | Velluto |
|---|---|
| Colore | Beige |
| Larghezza | 12 cm |
| Profondità | 0,1 cm |
| Altezza | 12 cm |
