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“Non si gioca a pallone in casa, quante volte devo dirvelo!”. L’imitazione della voce della mamma riuscì talmente bene alla piccola Holly che il fratello scoppiò a ridere, anche se da ridere c’era ben poco visto il pasticcio che avevano appena combinato. Una pallonata ben assestata aveva attraversato l’intero salone, andando a colpire giusto l’acchiappasogni che pendeva dall’arco comunicante tra quella stanza e la cucina. Il preferito della mamma, che aveva costruito lei stessa legando tanti cristalli di neve bianchi uno sotto l’altro e, purtroppo, a causa del colpo, l’ultimo fiocco si era staccato ed era caduto sul pavimento fracassandosi in mille pezzi.
“È colpa tua!”, protestò Boris, “Hai tirato troppo forte e troppo in alto. Te l’avevo detto di fare attenzione!”. “Non è vero, è colpa tua! Tu non l’hai presa!”. Ma smisero subito di litigare e unirono le forze per cercare di nascondere il danno. Holly raccolse uno ad uno i pezzi rotti e li nascose in uno dei sacchetti regalo chiusi ai piedi dell’albero, mentre Boris si guardava intorno in cerca di un’idea. E alla fine, guardando gli addobbi sui rami dell’albero, puntò gli occhi su un semplice fiocchetto bianco con le asole lunghe e sottili. “Guarda”, disse alla sorella puntando il dito, “Prendiamo quello e lo appendiamo dove è caduto il fiocco di neve e…”. “E come facciamo? È troppo in alto, non ci arriviamo…”. Boris allora iniziò a saltare cercando di arrivare con la mano al ramo, ma era ancora troppo in basso. “Saliamo su una sedia”. “Ma mamma non vuole”. Il bambino sbuffò spazientito e quasi quasi stava pensando di provare a colpire il ramo con la palla quando quello finalmente si piegò e il fiocchetto bianco cadde. “Evviva!”, esclamarono insieme alzando le braccia verso l’alto.
E subito si pose un secondo problema. Anche all’acchiappasogni, per quanto fosse lungo, purtroppo non riuscivano ad arrivare. “Se ci riusciamo posso avere un biscotto per premio?”, domandò afflitta la bambina. “Anche io lo voglio”, sospirò il bambino. “Facciamo così”, propose, “Io ti prendo in braccio e tu provi a…”. Improvvisamente il fiocco gli fu sfilato dalle mani e la mamma lo appese all’anello dell’acchiappasogni rimasto vuoto. I due bambini trattennero il respiro. “Sapete che non è affatto male…”, commentò con un sorriso. “Qualcuno voleva un biscotto?”.
Il fiocco di Natale bianco tinto di neve
Ogni amico di Santa Claus scruta l’orizzonte bianco in attesa di cogliere qualcosa, che sia il fulgore della slitta che freccia o forse i cristalli di neve che lascerà piovere una volta allontanatasi. Piove magia anche sul fiocco Last Snow Waltz, candidamente intessuto dalla prima neve della stagione natalizia. Le anse sottili e vellutate sono scie lasciate dalla slitta di Santa che solca l’orizzonte e ad un tratto, prima di spiccare il volo, si incontrano nel mezzo dando vita alle lunghe code di aquilone che si perdono nell’orizzonte. Last Snow Waltz ci indica la direzione della meraviglia che fiocca la mattina di Natale. Anche se, probabilmente, il nostro cuore la conoscerà già.
| Materiale | Velluto |
|---|---|
| Colore | Bianco |
| Larghezza | 12 cm |
| Profondità | 0,1 cm |
| Altezza | 12 cm |
