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“Accendi una delle candele, guarda sono lì sul tavolo…”. Mia sentì la mamma che le parlava, alzò anche gli occhi nella direzione in cui aveva puntato il dito ma le candele che lei le indicava, dei graziosi alberelli dorati e scintillanti, la ragazza non li vide proprio. Non li vide anche perché era concentrata sul più festoso degli obiettivi della sua ‘Christmas To Do List’: il dolce per la cena della Vigilia.
Mia non aveva esattamente il pollice dolce, eppure quando si imbiancava con la farina, si impiastricciava i capelli con la marmellata o si scottava aprendo il forno senza guanti, si sentiva come una piccola elfa felice. La sua idea era in realtà piuttosto semplice, dei muffin profumati alla vaniglia con un topping al cioccolato bianco anche se, purtroppo, le formine per muffin che aveva in cucina erano piuttosto piccine, quasi a misura di bambino. Pazienza, il fratello ne avrebbe mangiati almeno tre.
Sfornò la teglia con i muffin dorati e li lasciò a riposare mentre preparava l’impasto per il topping, pochi ingredienti, burro e zucchero a velo e il cioccolato bianco sciolto, poi preparò la sach a poche con una punta a forma di stellina e iniziò a ricoprire i muffin. Dal salone, intanto, le arrivava un coretto da un film di Natale che stavano guardando i cuginetti in cui sentiva cantare Bianco Natal e pian piano iniziò a cantare anche lei. Curiosamente si accorse che la panna profumata che passava attraverso la forma a stella della sach a poche stava creando degli alberelli, degli abeti in realtà, con i rametti panciuti e tondeggianti.
“Il dolce è in tavola!”. Sfoggiando un bel sorriso, con il suo vestito di velluto dorato delle feste, Mia portò il primo dei vassoi con i suoi muffin-alberelli dorati e lo portò al centro del tavolo. “Tranquillo, ce ne sono molti altri…”, disse rivolta al fratello, notando il suo sguardo esterrefatto, anche se fu lei, alla fine, a sgranare gli occhi quando lo vide avvicinare la fiamma di un accendino ad uno dei dolcetti. “Che fai?”, protestò. La punta della mousse di cioccolato si accese e una piccola fiammella iniziò a danzare. “Oh, grazie!”, esclamò la mamma, “Avevo chiesto a Mia di accendere una candela ora fa!”. Mia sorrise e corse a prendere i muffin, quelli veri. "Questa è la mia creazione Natale 2025. La chiamerò Symphonies of Dreams, in onore delle candele di mamma”.
Le candele natalizie a forma di alberelli festosi che addobbano con la loro luce
In una landa innevata, sotto un cielo stellato, Symphonies of Dreams accendono di meraviglia gli occhi di ogni amico di Santa Claus, grande o piccino che sia, che cerca sempre, nel buio, la scia luminosa di una slitta che si avvicina.
Gli alberelli, trapunti della luce dorata di quelle stelle, sbocciano con una miriade di rami affusolati dalle punte tondeggianti, le une abbracciate alle altre, arricciandosi verso l’alto, fino alla cima sottile. Scintillano, accesi di quella stella luce dei nostri occhi, ed è per questo che la loro fiamma, quasi fosse la coda d'una cometa, esaudisce un desiderio.
| Materiale | Cera |
|---|---|
| Colore | Oro |
| Larghezza | 4 cm |
| Profondità | 4 cm |
