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“È ora del brindisi!”. “Sì, prendo i bicchieri!”. Le voci che arrivavano con insistenza dal salone spinsero Caterina a nascondersi sotto il tavolo. Che tempismo perfetto che aveva la sua famiglia, pensò. Le era rimasto soltanto l’ultimo indizio da decifrare, l’ultimo indovinello da sciogliere e poi sarebbe arrivata al premio della caccia al tesoro, battendo sul tempo le sue cugine, che invece stavano ancora cercando il bigliettino in giardino accanto al cespuglio rose, anziché quello delle margherite. Ma nessuno doveva sapere a che punto fosse la sua ricerca e così, sentendo i passi che si avvicinavano, appallottolò il bigliettino e lo nascose nel primo posto a portata di mano. Un calice rosso nel vassoio sul tavolo alle sue spalle.
“Che ci fai qui?”, le domandò il papà lanciandole una lunga occhiata complice. Caterina era in piedi proprio davanti al tavolo e sembrava stesse allungando la mano verso la ricca insalata di mare che avrebbe dovuto conquistare il centro del tavolo di lì a poco. “Niente”, disse lei, continuando a tenere d’occhio il calice nella speranza che il papà se ne andasse e la lasciasse libera di recuperare il biglietto. Ma quale fu la sua sorpresa quando si vide passare sotto al naso il vassoio con i calici! Seguì il papà in salone, cercando di recuperare il bicchiere. “Quanto entusiasmo!”, commentò le mamma. “Pensavo che l’odore del prosecco ti desse fastidio”. “Sì, ma… è Natale!”. Lo zio intanto stava versando il vino nei calici, prendendoli e posandoli di nuovo uno ad uno e Caterina in breve perse di vista il biglietto.
“Che questo sia un Natale di affetto, divertimento e desideri esauditi”, sussurrò la mamma e tutti alzarono i calici insieme. Zia Priscilla improvvisamente assunse un’espressione strana. “C’è qualcosa di strano qui…”, e sollevò un foglietto arrotolato. “È…”, cercò di dire la ragazza, ma il fratello glielo sfilò subito tra le mani. “Dove la luce è più brillante e si colori si accendono, dove è conservata la magia del Natale”. Caterina era riuscita a leggerlo solo di sfuggita e gli occhi le si illuminarono nello stesso momento di quelli del fratello, ma lui fu più veloce a raggiungere l’albero di Natale e a pescare la sorpresa, dei biscottini di pan di zenzero glassati e profumati. “Ho vinto!”, esclamò lui. “Quando si dice andare dritti al punto”. Alzò il calice rosso. “Buon Natale a tutti!”.
I flute natalizi rossi che brindano alla sorpresa che verrà
L’attesa ormai è finita e ciò che di bello abbiamo a lungo atteso sta finalmente per arrivare. È ora di levare i Baci di Fata, è ora di far festa tutti insieme. Raggi di sole che sorgono sulla mattina più magica di sempre, i Baci di Fata sono alti e slanciati, dal gambo sottile, si caricano dell’intenso vermiglio dell’abito di Santa Claus. È decisamente ora di levare i calici, è il momento di sorridere un desiderio che è appena stato esaudito.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 6 cm |
| Profondità | 6 cm |
| Altezza | 15 cm |
| Capacità | 150 ml |
