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Accoccolata sulla sedia a dondolo accanto all’albero la piccola Alba studiava emozionata il salone che andava riempiendosi di calore e di colore. La mamma le aveva letto il primo capitolo del suo libro preferito, la storia di un bambino che si metteva in viaggio per una terra sconosciuta, dove avrebbe scoperto il Natale, finché il cielo non si era scurito. “Ora continua tu, ad alta voce, così posso sentire anche io”, le aveva detto a quel punto. E Alba aveva iniziato a leggere volenterosa, senza però riuscire a concentrarsi, visto lo spettacolo che pian piano si stava svelando ai suoi occhi.
Era il pomeriggio della Vigilia. Mancava ancora un po’ all’arrivo degli zii, dei nonni e dei cuginetti, ma l'atmosfera era già piena di festa. Il tavolo della cucina era coperto di vassoi di tartine, pane farcito e biscotti appena sfornati di cui la bambina aveva indovinato i gusti, per quanto coperti da un tovagliolo, semplicemente annusandoli. Le calze pendevano piene dal camino e i regali ormai erano tutti impacchettati e in bella vista sotto l’albero. Alba cambiò posizione sulla sedia e, urtando un ramo, fece dondolare dolcemente una piccola sfera di vetro con il disegno di un ramo di agrifoglio con le foglie cosparse d’oro e tre smeraldini come bacche, la sua pallina preferita.
La mamma stese sulla tavola la bella tovaglia bianca con i ricami di bacche rosse e foglie appuntite e in breve la coprì con una pila di sottopiatti e piatti e di posate dorate che, lucide com’erano, sembravano quasi brillare alla luce del lampadario sopra il tavolo. Alba osservò la mamma piegare con cura i tovaglioli e inanellarli nei portatovaglioli a forma di alberello e l’ultimo tocco fu la ghirlanda con le candele al centro del tavolo. La piccina si rammaricava sempre di non poter partecipare a tutti quei preparativi, che le sembravano allegri e divertenti. Cambiò ancora posizione e fece di nuovo tintinnare la piccola sfera di vetro. ‘Adesso però sono grande’, si disse a quel punto con decisione e desiderosa di rendersi utile, ‘Posso fare anch'io qualcosa’. Guardò la tavola sforzandosi di pensare a cosa potesse renderla ancora più bella e, passando in rassegna tutti i film di Natale e le favole che conosceva, seppe cosa fare.
Saltò giù dalla sedia a dondolo, sfilò delicatamente dall’albero la sfera con l’agrifoglio e la posò davanti al piatto al suo posto, poi ne cercò un’altra e la appoggiò delicatamente davanti al piatto al posto in cui sedeva la mamma. Continuò il suo meticoloso lavoro finché ogni piatto non ebbe accanto a sé, come fosse un segnaposto, il suo grazioso dono e, intanto, la mamma la guardava sorridendo, non vista, aspettando che la bambina terminasse il suo lavoro prima di portare a tavola i vassoi.
Le palline natalizie in vetro decorate dall’agrifoglio con le bacche rosse cariche di spirito natalizio
A Natale il cuore si schiude e, nell’allegria delle feste, fiorisce il desiderio di condividere il dono di un’emozione per veder spuntare un sorriso sul viso di qualcuno a cui si vuol bene. Ed è fiorito anche un ramo d’agrifoglio sulle sfere Berry Games.
Le cinque foglie coriacee dell’agrifoglio, di un intenso verde brillante, si sono schiuse al primo sole della mattina di Natale e, aprendosi a formare una stella, rivelano il cuore rosso e brillante delle bacche, tre piccole gemme vermiglie tondeggianti. Lungo i margini spinosi e ondulati e tra le venature delle foglie si è posata un po’ di brina mattutina, caduta quando nel cielo natalizio brillavano ancora le stelle, e che ora scintilla d’oro. Tra i rami smeraldini e le bacche rosse, le piccole sfere Berry Game custodiscono un desiderio che finalmente può realizzarsi.
| Materiale | Vetro |
|---|---|
| Colore | Trasparente |
| Diametro | Ø 4 cm |
| Effetto | Glitter |
