Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
Sulla soglia della porta era apparsa una cassetta postale, una che Sonia non vedeva da tantissimo tempo, da quando avrà avuto otto o nove anni. Era una cassetta bianca e dorata, alta e piuttosto sottile, con il viso di Babbo Natale sorridente sullo sportello e l’indicazione Polo Nord un po’ sbiadita ai lati. Come era arrivata lì? E perché? La ragazza aprì lo sportellino per sbirciare all’interno e sul fondo vide due palline, una d’avorio, opaca, e un’altra tutta cosparsa di brillantini di bronzo. Suonò il campanello. “È aperto!” e la mamma la invitò ad entrare. Ma non la trovò in salone, né in cucina dove invece, in una teglia per i biscotti, tra le formine degli omini, scoprì un’altra sfera lucida ricoperta di sottilissimi intarsi come fossero tante piccole folate di brezza invernale.
Con le sfere tra le mani Sonia salì al piano superiore. Le stavano risvegliando ricordi sopiti dell’infanzia… quelle palline ricordava di averle appese ad un albero innevato! Eccone un’altra, fuori alla porta della sua cameretta. Era lucida e subito le tornò in mente come da bambina lei e la mamma si riflettessero mentre sorridevano perché sulla superficie rotondeggiante le loro guance si gonfiavano e prendevano un’espressione buffissima. Seguì ancora il corridoio fino alla maniglia della porta che dava sulla veranda, dove l’attendeva un’altra pallina leggermente satinata piena di sottilissime trame. Sapeva cosa avrebbe trovato oltre la porta.
La mamma addobbava sempre l’albero in veranda, perché diceva che, dall’alto, i bagliori delle lucine si fondevano con quelli delle stelle. La trovò in piedi su una scala ad intrecciare le luci. “Oh che sbadata”, disse senza neanche voltarsi a guardarla, “Credo di aver lasciato qualche pallina lungo la strada”. Le lasciava sempre lungo la strada, sin da quando Sonia era piccola, in modo che lei le trovasse e corresse ad appenderle sull’albero. E così fu ancora una volta.
Le palline di Natale con diverse sfumature color champagne lucide, opache e scintillanti che conducono alle feste
C’è aria di festa, frizzante, leggera, che sa un po’ di neve appena caduta, un po’ di pomeriggio soleggiato in cui gli ultimi raggi incontrano i bagliori dorati delle prime lucine natalizie che si accendono lungo le strade. C'è aria di festa nella Foresta delle Fate dove le emozioni si accendono e si trasformano in memorie che fanno brillare gli occhi. Su alcune delle sfere si specchiano gli animi che si rinvigoriscono nell’aria di festa, in altre, lucide ma cosparse di un sottile strano di brina, questa leggerezza d’animo si imprime, mentre nelle sfere velate si concentra l’aurora boreale, una luce intensa nel cielo pronta a guidare la slitta di Santa Claus. Santa arriverà presto, su scie brillanti di polvere di stelle, e non potrà fare altro che portare meraviglia.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Champagne |
| Diametro | Ø 10 cm |
| Effetto | Lucido-Opaco-Glitterato-Cangiante |
| Contenuto set | 8 palline |
