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Rossana piegò leggermente uno dei rami bassi dell’abete perché il crine suo cavallino a dondolo di latta bianco con i fiocchi di neve dorati sulla sella si trovasse esattamente alle spalle dello Schiaccianoci in divisa brillantinata. Finalmente sorrise. Il salone addobbato si stava arricchendo sempre più di addobbi e decorazioni, proprio come piaceva a lei, proprio come quelle belle illustrazioni della casa della signora Claus nei libri di fiabe che leggeva al piccolo Roberto.
Rossana si sentiva davvero un’abile decoratrice, capace di organizzare ogni volta le feste in maniera impeccabile. Nella sua mente, piena di immaginazione, aveva un’idea precisa di come avrebbe voluto addobbare ogni angolo della casa, con luci, candele e tanto oro perché quello, dopo il rosso tradizionale e le caramelle bianche e rosse, sarebbe stato l’anno dell’oro, dell’eleganza e dello splendore. Che importava se i figli la prendevano in giro e poi in fondo in casa c’era comunque qualcuno che condivideva, se non addirittura superava, il suo entusiasmo per le decorazioni. La donna colse con la coda dell’occhio lo sguardo interessato di Poldo, il piccolo yorkshire della famiglia, che la osservava attentamente mentre cambiava, per l’ennesima volta, la posizione delle palline sull’albero. I ragazzi non volevano proprio capire che le sfere a spicchi bianche e oro dovevano alternarsi ai fiori e non ammucchiarsi tutte da un lato.
Notò subito che qualcosa non andava, che non era al suo posto, ma sulle prime non seppe dire esattamente cosa non quadrasse. Un paio dei rami più bassi dell’albero le sembravano stranamente spogli e, infatti, una delle belle palline con i soffi bianchi impressi sull’oro lucido non pendeva più alle spalle dell’orsetto color miele. “Tesoro hai visto Poldo?”, chiese ad un tratto al figlio. Quella mattina lo aveva cercato dovunque, soprattutto tra le sue decorazioni, stupendosi che non avesse combinato ancora qualche pasticcio. Il bambino annuì: “L’ho visto prima davanti all’albero”, e se ne andò. Rossana abbassò lo sguardo, finché lo trovò acciambellato sull’ultima mensola della libreria, uno dei suoi posti preferiti. “Ma… cos’hai lì?”. Il cagnolino sollevò la testa e rivelò alle sue spalle una ricca collezione di palline sfilate dall’albero. La donna sospirò. “Guarda con che ordine ha disposto le palline…”, le fece notare la figlia con un sorriso, “Proprio come vuoi tu!”.
Le palline natalizie dorate che racchiudono ciò che di bello c’è delle feste
A Natale è tempo di far festa, è tempo di gioire e condividere, di lasciar sbocciare ogni emozione, pronta a diventare un dono. E sarà un’emozione immediata, un sorriso d’oro che si specchia limpido, un desiderio inespresso e custodito nella memoria, da rivelare solo tra le righe di una letterina a Santa Claus. E, più si avvicinerà il giorno di Natale, più il cuore batterà imprimendo candidi palpiti sottili finché gli occhi non brilleranno d’intensità.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Bianco-Oro |
| Diametro | Ø 8 cm |
| Effetto | Lucido-Satinato |
| Contenuto set | 8 palline |
