Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
Anais posizionò l’ultimo segnaposto, un dolce pacchetto regalo fatto in cioccolato con tanto di fiocchetto e nastrino colorati con la ghiaccia, e ci mise accanto il bigliettino con il nome. Rosso per Oliva, la sua nipotina più piccola, per cui il Natale aveva lo stesso colore dell’abito di Santa Claus. Era stata un’idea geniale, secondo lei, mettere accanto a ciascun piatto un cioccolatino di colore diverso, il preferito da ciascun membro della famiglia. La mamma, ad esempio, amava il verde, che era il colore delle foglie dell’agrifoglio e del vischio, le sue piante festose preferite. Il papà, invece, preferiva il blu, come un pupazzo di neve con il naso a carota, visto che non c’era stata volta, sulla neve, in cui fosse caduto imbiancandosi fino alla punta del naso.
Al posto di Anais il pacchetto di cioccolato aveva il fiocco di colore giallo, come una stella, come il puntale che da bambina metteva sulla cima dell’albero dopo esser salita sulle spalle del papà per arrivare a toccare il soffitto.
Il primo giro di tartine finì in un lampo e Anais invitò tutti a scegliere una sedia in base al colore dei cioccolatini e poi a verificare che il nome nel foglietto ripiegato fosse giusto. La mamma pensò subito alle foglie verdi dell’agrifoglio, così come la cugina scelte immediatamente il cioccolatino con il marshmallow, mentre zio Maurizio iniziò a girare intorno alla tavola ed era evidente che non avesse capito bene il gioco visto che, quando Anais gli chiese di cercare il suo colore preferito, lui sedette di fronte al cioccolatino giallo. Tutti lo guardarono increduli. “Che c’è?”, domandò lui guardandoli uno ad uno, “È il colore della mia cravatta, no?”. Poi si voltò a guardare le foto appese alle pareti in cui Anais compariva spesso mentre reggeva tra le mani la bella stella dorata piena di brillantini e allora cercò sul tavolo un altro cioccolatino. C’era un posto vuoto. “È un modo per suggerirmi una dieta?”, scherzò. L’ultimo cioccolatino era rimasto nello stampo rosso in cucina, ma Anais non lo avrebbe mai trovato perché il papà lo aveva considerato un omaggio e ormai aveva anche dimenticato di averlo mangiato. La ragazza, allora, gli tese il suo. “Effettivamente è del colore della tua cravatta”, rise. Lo zio lo prese e lo divise a metà. “Mentre aspettiamo l’antipasto… perché non versi un altro po’ di cioccolata in quello stampo?”, e le fece l’occhiolino.
Gli stampini in silicone natalizi che donano emozioni da condividere
A Natale è più dolce condividere con qualcuno a cui si vuol bene e leggere, negli occhi degli altri che brillano, proprio la stessa emozione che è appena sbocciata nel nostro cuore. Lo stampino Le Sorprese del Cuore ha tanto da donare, per prima cosa i suoi stessi pacchetti regalo, profondi e panciuti, perché possono contenere tante cose buone, avvolti come sono dal nastrino e dal fiocchettino ad ali di farfalla. Quelle del Cuore sono la sorpresa squisita che la mattina di Natale ci invita ad essere subito più felici, che durante la giornata ci ricorda che c’è sempre qualcosa di bello che possiamo fare per costruire una memoria da conservare e ci accompagna fino a sera per ispirarci i più dolci e festosi sogni.
| Materiale | Stoffa |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 15 cm |
| Profondità | 2 cm |
| Altezza | 15 cm |
| Diametro | Ø 3 cm |
