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“Fermi! Dove andate? Casa è da quella parte!”. Lina ebbe appena il tempo di afferrare uno dei bambini per il cappuccio rosso del cappottino, così imbacuccati non riusciva neanche a distinguerli, e lo guidò al sicuro lungo il vialetto di casa. Gli altri cuginetti la seguirono continuando a ridere e a vociare. “... tu! Richiudi la cassettina di Babbo Natale e tu… smettila di tirare le pigne della ghirlanda sulla porta!”. Suonò il campanello sperando con tutto il cuore che la mamma corresse ad aprire prima di dover riparare qualche altro pasticcio.
Una volta in casa la ragazza piombò a sedere sul divano. “Come è andata al parco?”, le domandò la mamma. “Ci siamo divertiti tantissimo!”, gridò Giulietto, pieno di entusiasmo, proprio nell’orecchio della cugina. “Io più di tutti”, brontolò lei. La mamma cercò di farsi vedere mentre rideva, avendo perfettamente intuito la situazione. “Ognuno di noi è andato sulla giostra che voleva”, raccontò la piccola Ester, “Io sui cavallini e Lina è venuta con noi… però poi è caduta, è scivolata per le scale perché non riusciva a correre veloce come noi…”. “Io invece volevo lo zucchero filato”, proseguì Valeria, “E Lina me l’ha comprato, però non l’ho mangiato tutto, perché ad un certo punto sono inciampata e gliel’ho appiccicato sul maglione”. “Certo che Lina è stata proprio brava con voi… vi ha fatto trascorrere una giornata meravigliosa tutti insieme. Ci vuole un bel regalo per lei”, fece notare loro la mamma. I bambini si guardarono l’un l’altro. “Ho un’idea!”, gridò Bice e corse in cucina seguita dagli altri, “Zia vieni aiutarci”. Prepararono tutti insieme la cioccolata calda e la versarono in una tazza bianca dal fondo rosso con le illustrazioni di casette di pan di zenzero e biscottini, poi aggiunsero un marshmallow, un fiocco di panna e due biscottini.
“Questa è per te”. Lina si tirò su, accettando con gratitudine la tazza e assaggiò un sorso. “Com’è?”, chiedevano intanto i cuginetti. “Posso assaggiare?”. Ester prese un ciuffetto di panna con il dito. “Posso avere un pezzettino di biscotto?”, e Giulio ne prese uno dalla tazza. “Io posso avere un sorso?”. Lina li guardava incredula, di nuovo circondata dai bambini.
La tazza natalizia con il villaggio di pan di zenzero che accoglie tutti
A spasso tra le feste ci si diverte un mondo, si incontrano amici simpatici, si alzano gli occhi sulla meraviglia di un’aurora boreale che tinge il cielo di colore, si passeggia alla luce dei giochi delle lucciole tra gli abeti e, alla fine di tutte queste emozioni, ci vuole solo una bella bevanda calda e profumata da dividere tutti insieme. Sul fondo rosso della tazza A Spasso per Nataland è nevicato parecchio e ora è tutto bianco, anzi, i fiocchetti argentati stanno continuando a venir giù sul villaggio. Le casette di pan di zenzero sono tutte addobbate a festa. La prima è rossa e ha il tetto rosa farcito di glassa bianca e decorato con un bel fiocco rosso. La seconda è verde e la panna ha riempito tutto il tetto biscottato, gocciolando tra la ghirlanda sulla porta e il lecca lecca sulle scale. Anche l’ultima casetta è rosa, farcita da bastoncini di zucchero e cuoricini rossi. Tutt’intorno ci sono abeti addobbati e pupazzi di neve e, ad aspettarci, c’è Ginger, l’omino di pan di zenzero con il cappello da Babbo Natale e i canditi sul pancino, il più goloso di tutti. Somiglia proprio a noi.
| Materiale | Ceramica |
|---|---|
| Colore | Multicolor |
| Larghezza | 12 cm |
| Profondità | 8 cm |
| Altezza | 10 cm |
| Capacità | 340 ml |
