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Anna aprì gli occhi e incontrò le stelle fosforescenti del Grande Carro sopra la sua testa. Per un attimo non seppe orientarsi, quasi non ricordando dove si trovasse, e subito, stendendo la mano verso il comodino, invece del freddo della sveglia, incontrò il tepore di una tazza bianca a strisce rosse con l’augurio Merry Christmas to you tra decori di agrifoglio. La sua tazza di bambina. E tutto le tornò in mente: il ritorno a casa in una notte fredda e ventosa, la corsa sotto la pioggia per arrivare in tempo per l’inizio di ‘Una poltrona per due’ e della cena della Vigilia.
Il sole entrava dalla finestra illuminando i peluche accoccolati sulla cassettiera tra la finestra e la libreria ancora piena degli atlanti su cui da piccola studiava i paesi lontani sperando, un giorno, di visitarli tutti. Strinse tra le mani la tazza decorata e assaporò un caldo sorso di cioccolata calda. Solo la mamma sapeva prepararla come piaceva a lei, non troppo densa e con un pizzico di cannella, con un paio di piccoli marshmallow che galleggiavano e pian piano assorbivano il cioccolato e si ammorbidivano. Era deliziosa! In un giorno come tutti gli altri Anna si sarebbe subito alzata dal letto per cominciare la giornata, ma era la mattina di Natale e pensò che in fondo poteva godersi ancora un po’ il calduccio del letto e quel suo improvviso essere ritornata bambina. Ma poi dal salotto arrivò una musica.
Erano le note allegre di Jingle Bells e sapeva anche da dove provenivano, dal carillon con i cavallini al centro del tavolo all’ingresso, la sveglia con cui la mamma, solo la mattina di Natale, annunciava a tutti che la colazione era pronta. E quel profumo che sentiva in corridoio erano forse… sì, gli omini di pan di zenzero appena sfornati e scommetteva che avrebbero avuto qualche dettaglio che ricordava ogni membro della famiglia. Mentre entrava in salone, con la tazza di cioccolato ancora tra le mani, si prese un momento per fermarsi di fronte ai due alti schiaccianoci in mantello e corona di fronte alla porta e si mise sull’attenti, poi sentì la mamma che rideva. “Sbrigati a fare colazione”, le disse, “Babbo Natale è passato e ha lasciato qualcosa per te”. Anna guardò in direzione dell’albero e in quel momento si sentì felice come una bambina a Natale.
La tazza natalizia con l’augurio di buone feste da cui si sorseggiano i ricordi più dolci
Un sorso di cioccolata calda scalda la mattina di Natale e la colora con i bagliori caldi delle lucine tra i rami smeraldini e i pacchi vermigli come l’abito di Santa Claus, che aspettano solo di rivelare la loro sorpresa. Un sorso di dolcezza invita a condividere un sorriso che scalda il cuore, profuma l’atmosfera di buono, tiene compagnia nell’attesa che la magia si compia. Quel sorso è l’augurio che ci rivolge la tazza Auguri per te, innevata di candore ma decorata di scie rosse e una miriade di foglioline verdi di agrifoglio tra le cui bacche è vergato in un corsivo tondeggiante “Merry Christmas to you”. “Buon Natale a te”, che esattamente ciò che direbbe Santa Claus ai suoi grandi e piccoli amici mentre, con gli occhi che accarezzano l’orizzonte innevato, si prepara a partire con la sua slitta. Magari dopo essersi scaldato il cuore con un sorso caldo di dolcezza.
| Materiale | Porcellana Bone China |
|---|---|
| Colore | Verde-Rosso-Bianco |
| Larghezza | 12 cm |
| Profondità | 8 cm |
| Altezza | 10 cm |
| Capacità | 340 ml |
