Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
“Non si mangia davanti alla televisione!”. Penny si girò verso la mamma mettendo su il broncio e incrociò le braccia sul petto. “Non è giusto, papà e Massimo lo fanno sempre”, protestò e la mamma lanciò un’occhiataccia ai due che parlottavano poco più in là. “È successo solo una volta ed era una tazza di latte e biscotti e quello non è mangiare… insomma… era uno spuntino prima di cena. E poi”, aggiunse, “avevo anche messo il tovagliolo sul tavolino accanto al divano”. La mamma lo ignorò, ma Penny sussultò poi le era venuta un’idea brillante.
Cosa diceva sempre la nonna? “A tavola bisogna essere ordinati e composti e la prima cosa è una bella tovaglia”, ripeté citando la vecchina a memoria. Si alzò sulla punta delle sue pantofoline quanto più poté, cercando di raggiungere una pila di tovagliette dorate, le sue preferite perché l’intreccio di linee disegnava al centro una bella rosellina, e la portò in salone per metterla al centro del tavolino accanto al divano. Ora che l’aveva apparecchiato avrebbe potuto senz’altro considerarlo come il tavolo della cucina, era sicura che la nonna sarebbe d’accordo con lei. Latte e biscotti, aveva detto il fratello. C’era ancora un po’ di cioccolata calda nel bricco accanto alla sua tazza con l’elfo di Babbo Natale e la cioccolata poteva accompagnare qualunque pasto, dolce o salato, colazione, pranzo o cena che fosse. La tazza trovò immediatamente posto sulla tovaglietta dorata.
Nessuno notò Penny che andava avanti e indietro tra la cucina e il salone, portando ora del pane, ora le posate, ora un bicchiere, ora il suo segnaposto a forma di schiaccianoci in divisa rossa. Quando la mamma la chiamò per la cena la bambina fu la prima a correre accanto a lei con il suo piatto, ma poi si voltò e tornò in salone dove la televisione, intanto, trasmetteva un concerto di musica natalizia. “Avevo detto che…”, la mamma scoppiò a ridere guardando la tavola improvvisata della bambina. “Ti prego, posso rimanere? Solo finché c’è il concerto…”. “Ma non vuoi cenare insieme a noi?”. Penny arricciò un po’ le labbra, punta sul vivo, perché l’idea della solitudine in fondo non le piaceva. Ma poi gli occhi le brillarono e corse in cucina a prendere le altre tovagliette. “Qua c’è ancora un po’ di spazio, guarda… così ci stiamo tutti!”.
La tovaglietta natalizia dorata che tiene tutti più vicini tra i petali di rosa
Un battito d’occhi che brillano e subito è Natale, subito è tempo di festa, dove c’è sempre spazio per chi si vuol bene e di stare insieme proprio non vede l’ora. Fiorisce, in un’aura di felicità, la rosellina dorata Poesia di Comete, un intreccio di petali dorati abbracciati l’uno all’altro, che ruotano intorno al boccioli. I petali eterei e lucenti danno vita ad altri petali che ruotano intorno ad essi e questi ad altri petali ancora, creando un abbraccio che non si scioglie più. A Natale si sta tutti più vicini, mentre un fiocchetto di neve piove giù, probabilmente piovuto dalla slitta di chi è qui per far sbocciare il nostro più grande desiderio.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Oro |
| Larghezza | 38 cm |
| Altezza | 38 cm |
